PTOF 2018/2021

SCUOLA DELL’INFANZIA PARITARIA “PIO XII”

P.zza Brigate Garibaldi, 18  44122 Ferrara

Tel:0532/462314

e-mail: maternapioxii@libero.it

sito web: www.maternapioxii.it

PTOF

a.s. 2018-2021

SOMMARIO

PREMESSA

CENNI STORICI

FINALITA’ DELLA SCUOLA

LETTURA DEL TERRITORIO

ORGANIZZAZIONE SCUOLA

  • SPAZI
  • ORARI
  • SEZIONI E PERSONALE
  • RISORSE ECONOMICHE
  • ORGANI COLLEGIALI

PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA

ATTIVITÀ EDUCATIVE COMPLEMENTARI

EDUCAZIONE RELIGIOSA

COLLABORAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA

OBIETTIVI EDUCATIVI DA CONDIVIDERECON I GENITORI

LE FESTE E GLI INCONTRI DI FORMAZIONE PERMANENTE

OSSERVAZIONE, VALUTAZIONE, DOCUMENTAZIONE

ALTERNANZA SCUOLA-LAVO

FISM

AGGIORNAMENTO PERSONALE DOCENTE

 

 

PREMESSA

La Scuola dell’Infanzia paritaria “PIO XII” propone l’offerta formativa in armonia con il primo comma dell’art. 3 del Regolamento sull’Autonomia scolastica sostituito recentemente nel 2015 con l’art. 14 il quale traccia nuove linee per l’elaborazione del piano dell’offerta formativa che avrà durata triennale. Ogni istituzione scolastica predispone, con la partecipazione di tutte le sue componenti, il piano dell’offerta formativa. Il piano è il documento fondamentale costitutivo dell’identità culturale e progettuale delle istituzioni scolastiche ed esplicita la progettazione curricolare, extracurricolare, educativa ed organizzativa che le singole scuole adottano nell’ambito della loro autonomia.

Pertanto il PTOF “riflette le esigenze del contesto culturale, sociale ed economico della realtà locale, nella quale la scuola è inserita, nel rispetto della libertà di insegnamento e della scelta educativa delle famiglie.

 

CENNI STORICI

La Scuola dell’Infanzia paritaria “PIO XII” si trova in piazza Brigate Garibaldi, 18 nel quartiere “Barco” in prossimità del Centro Commerciale Diamante, a Ferrara. È sorta nel 1957 ad opera della Cassa di Risparmio di Ferrara, come “centro sociale” con funzione di asilo-doposcuola per i bambini abitanti nel “villaggio”, ovvero un agglomerato di case popolari cresciuto grazie alla sovvenzione dell’istituto bancario.

I bambini, a causa del lavoro dei genitori, erano lasciati a se stessi, perciò si rese necessario un luogo dove accoglierli.  Nel 1959 iniziò l’attività della struttura, affidata per la gestione economica e pedagogica ad una associazione cristiana di laici: “Istituzione Teresiana”. Questa associazione si ispira a San Pedro Poveda, importante pedagogista spagnolo. L’asilo si trasformò poi nell’attuale Scuola dell’Infanzia e per diversi decenni fu l’unica scuola del quartiere. Con la nuova legislazione scolastica fa parte del complesso scolastico della zona e dipende dalla direzione dell’istituto statale “Cosmè Tura”. In questi ultimi anni la struttura del quartiere si è modificata, agli operai si sono sostituiti i pensionati e molti immigrati, quindi il bacino di affluenza si espande coprendo tutta la città e oltre. La richiesta educativa delle famiglie è molto alta: i genitori scelgono la scuola per il clima semplice, gioioso e familiare che essa offre e per la professionalità delle insegnanti, attente ad elargire proposte educative aggiornate e concordi con i nuovi Orientamenti per la scuola dell’infanzia, oltre che sceglierla per un legame affettivo e familiare.

FINALITÀ DELLA SCUOLA

Le insegnanti si ispirano al modello educativo di San Pedro Poveda che pur non essendo un teorico della pedagogia ritiene che l’educazione sia la chiave per la realizzazione della persona e per la trasformazione della società. Le sue intuizioni sono ancora attuali e generatrici di progresso. La sua azione educativa si fonda sulla certezza della possibilità di un pieno sviluppo dell’individuo, sulla fiducia nelle potenzialità di ognuno e nell’efficacia dell’educazione per la sua piena realizzazione, un’educazione integrale, contestualizzata, umanizzatrice, personalizzata, che tenga in considerazione la dimensione sociale e spirituale nell’ottica dell’umanesimo cristiano. Poveda non presenta un progetto educativo definito, indica punti di forza sui quali lavorare, educatore ed educando, per lo sviluppo della personalità, perché educare è un lavoro di costruzione da realizzare nel rispetto di tutti i valori personali e sociali.

In sintesi le linee fondamentali di tale modello educativo sono:

  • Attenzione alla finalità educativa, cioè all’obiettivo finale che si vuole raggiungere nell’educazione dei giovani, finalità che si riassume nell’affermazione che ogni persona possa vivere una vera vita umana, arrivare alla realizzazione umana in tutti i suoi aspetti, questo implica aiutare la persona a scoprire la sua origine e il suo fine: in ognuno la fonte ultima della dignità è la singolare relazione con Dio.
  • Educabilità del soggetto, ogni persona racchiude in sé stessa un tesoro che deve riconoscere e portare alla luce tramite l’educazione; a volte le capacità dei bambini restano nascoste, gli educatori attenti devono saper far emergere il tesoro nascosto dietro la timidezza e condurre il bambino ad una costruzione matura ed equilibrata della propria identità.
  • Educazione integrale, che coltivi l’intelligenza e la volontà, una volontà, “regina e signora di tutto l’essere, forte e dolcissima, tenera e ferrea, appassionata e decisa, pronta ma non imprudente, prudente ma non sospettosa, una volontà al servizio dell’intelligenza”.
  • Educazione fondata sull’amore, poiché Poveda dà grande importanza all’educazione del sentimento, dell’affettività, aspetto imprescindibile della persona: “unire alle idee più alte i toni più caldi del sentimento.” I gesti educativi devono essere suggeriti dall’amore, un amore che si fa sentimento, impegno e dono, un amore che contagia e produce esperienza gratificante e motivante.
  • Scuola e famiglia, luoghi di umanizzazione, infatti l’essere umano ha bisogno di trovare spazi di umanizzazione, specialmente nel nostro tempo contrassegnato da contraddizioni, ha bisogno di luoghi di pace, serenità e semplicità, quasi rifugi in un mondo a volte avaro di affetti.

Ecco le finalità specifiche che scuola e famiglia si propongono di perseguire insieme:

  • Promuovere ed accompagnare lo sviluppo della persona.
  • Amare e insegnare ad amare.
  • Trasmettere i valori ed educare in essi.
  • Organizzare/organizzarsi con la partecipazione di tutti i membri rendendoli responsabili.
  • Essere ambito di socializzazione solidale, di trasmissione della tradizione culturale e di apertura e dialogo con culture diverse.
  • Creare spazi di libertà ed esigere responsabilità.
  • Essere aperti al mondo e insegnare a guardare oltre i propri interessi.
  • Vivere e trasmettere onestà e rispetto per gli altri e per la natura.
  • Aiutare a scoprire Dio nel profondo di ogni cuore, rispettando fedi e culture diverse.


LETTURA DEL TERRITORIO

Nella zona sono attualmente presenti queste realtà culturali:

  • Scuole d’infanzia e nidi comunali.
  • Scuole elementari e medie statali.
  • La biblioteca Bassani.
  • Il centro per le famiglie “Elefante Blu”.
  • La A.S.L
  • Un centro culturale per anziani.
  • Una palestra privata.

La scuola collabora con questi Enti per attività culturali e ludiche occasionali, secondo l’evolversi del Progetto Educativo annuale.

 

ORGANIZZAZIONE SCUOLA

SPAZI

L’edificio della scuola è costituito da un piano terra e da un primo piano con area circostante adibita a giardino alberato circondato da una rete. Nell’ambiente scolastico sono garantite la pulizia e la sicurezza per una permanenza a scuola di molte ore. Tutte le strutture sono conformi alle vigenti norme di sicurezza (lg. 626) e di igiene (lg 155/97).

PIANO SUPERIORE

Vi sono situate 4 sale che vengono utilizzate per le attività didattiche:

  • Sala ingresso (cerchio rosso), adibita ad ingresso e attività di gioco, qui si trovano gli armadietti con gli attaccapanni.
  • Sala 2 (Cangù e Ro), adibita a lavori di gruppo e refettorio, qui si trovano i tavoli con le seggioline, degli scaffali mobili, un mobile ad alveare per riporre i bavagli e una casetta di legno che funge da biblioteca della scuola, che ha in dotazione più di 100 libri di letteratura infantile.
  • Sala 3 (Winny the Pooh) adibita a giochi in grande gruppo e sistemata per “angoli”, qui si trovano un armadio, un attaccapanni mobile per i travestimenti, una casetta di plastica, attrezzi per motricità, specchi a muro, un materassone, la tv, un carrello-teatrino per i burattini.
  • Sala 4 (Pimpa) adibita a laboratorio di pittura, con tavolini e sgabelli e tutto l’occorrente per attività grafico-pittoriche.

Infine ci sono la segreteria, i bagni a misura di bambino e per il personale docente.

PIANO INFERIORE

Vi sono situate:

  • La cucina, dotata di un fornello di tipo industriale con forno a gas, un frigorifero industriale, un congelatore, un lavello di acciaio a due vasche con sgocciolatoio, una lavastoviglie industriale, un grande tavolo con ripiano di marmo, sedie, un armadio a muro a 8 ante e cassetti, un mobiletto base con 2 sportelli.
  • Il retrocucina, dove si conservano attrezzature per la pulizia.
  • La lavanderia, dotata di un grande pilozzo a due vasche, una lavatrice, cestoni per biancheria, scaffali aperti per conservare prodotti di pulizia.
  • La dispensa, con 5 mensole a muro in marmo, pedane in legno alte da terra cm. 10 per le cassette di frutta e verdura.
  • I servizi igienici del personale: un servizio igienico con w.c. preceduto da un antibagno con lavabo, fornito di armadietto porta abiti a colonna.

SPAZI ESTERNI

Un ampio giardino alberato e recintato si trova davanti e dietro l’edificio. Vi sono poste le seguenti strutture fisse: panchine, uno scivolo, un cavallino a dondolo, un castello di plastica ed uno di metallo, una casetta da gioco di legno e una di plastica.

Nella zona retrostante alcune aiuole sono utilizzate per attività di giardinaggio.

 

ORARI

Entrata: dalle 7.30 alle 9.15 accoglienza e colazione

9.30- 10.30 attività in sezione

10.30- 11.30 attività per gruppi

11.30- 12.00 preparazione al pranzo

12.00- 13.00 pranzo

13.00- 13.30 prima uscita

13.30- 15.30 riposo

15.30- 16.00 merenda

16.00- 17.00 seconda uscita

SEZIONI E PERSONALE

La scuola può ospitare una sezione unica mista di massimo 30 bambini. Sono presenti due insegnanti a tempo pieno delle quali una è anche dirigente. La mensa è interna e una signora si occupa della ristorazione e delle pulizie con contratto part-time.

RISORSE ECONOMICHE

La scuola riceve contributi mensili dalle famiglie (la retta è calcolata in base al reddito), dalla Regione, dal Comune, dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Le Risorse vengono gestite dal Comitato di Gestione.

ORGANI COLLEGIALI

L’assemblea generale dei genitori è indetta dalla Direttrice della scuola due volte l’anno per la programmazione e la verifica.

Il Consiglio Scolastico è composto dai genitori e convocato ogni tre mesi per discutere l’andamento didattico e per l’organizzazione di avvenimenti educativi e culturali straordinari.

Il Collegio docenti, composto dalle insegnanti si riunisce una volta alla settimana per programmare le attività.

Il Comitato di Gestione è composto dai genitori, dalla Dirigente ed un consulente economico e si riunisce per stilare ed approvare il bilancio economico ed ogni volta che la conduzione economica lo ritenga necessario.


LA PROGRAMMAZIONE EDUCATIVA

La Scuola dell’Infanzia paritaria “Pio XII” si è da sempre impegnata a studiare, interpretare e realizzare i principi educativi contenuti nelle Indicazioni nazionali per i Piani personalizzati delle Attività Educative nelle Scuole dell’Infanzia formulate dal Ministero della Pubblica Istruzione.

Pur tenendo presente globalmente l’insieme di tali principi, ogni anno si cerca di focalizzare l’attenzione su scopi specifici particolari.

Finalità: aiutare il bambino a riconoscere la propria identità, a muoversi in autonomia, ad acquisire competenze

Rafforzare le competenze attraverso l’acquisizione dei linguaggi necessari all’organizzazione della propria esperienza, dei processi di esplorazione, osservazione e ricostruzione della realtà, conferendo significato e valore ad atteggiamenti e comportamenti personali e sociali. La scuola è impegnata a promuovere il perseguimento degli obiettivi formativi che ottengono l’acquisizione di:

  • Conoscenze (nei diversi ambiti del fare e dell’agire, e nell’uso dei diversi codici simbolico-culturali)
  • Capacità (cognitive, affettive, sociali, linguistiche)
  • Atteggiamenti (curiosità, esplorazione, ricerca, comunicazione)

Attraverso i Campi di Esperienza:

Il sé e l’altro

Il corpo e il movimento

I discorsi e le parole

La conoscenza del mondo

Immagini, suoni e colori

 

Si riportano qui in particolare alcuni obiettivi di apprendimento specifici.

IL SÈ E L’ALTRO

(LE GRANDI DOMANDE, IL SENSO MORALE, IL VIVERE INSIEME)

OBIETTIVI SPECIFICI

  • Consapevolezza della propria identità personale.
  • Riconoscere, controllare ed esprimere le proprie emozioni.
  • Capacità di riconoscere se stesso e il diverso da sé.
  • Capacità di accettare le regole dei giochi.
  • Assumere un atteggiamento collaborativo con gli altri.
  • Saper assumere e portare a termine compiti di responsabilità.
  • Vivere con serenità la vita comunitaria.
  • Riflettere sui propri comportamenti.

IL CORPO IN MOVIMENTO

(IDENTITA’, AUTONOMIA, SALUTE)

OBIETTIVI SPECIFICI

  • Avere consapevolezza del proprio corpo, le sue funzioni, le sue possibilità espressive e imparare da averne cura attraverso la propria igiene personale.
  • Consolidare la sicurezza del sé attraverso movimento libero e strutturato.
  • Capacità di eseguire semplici movimenti.
  • Capacità di eseguire percorsi strutturati.
  • Capacità di modificare la posizione del corpo su richiesta.
  • Capacità di correre evitando ostacoli.
  • Capacità di partecipare a giochi di squadra.
  • Capacità di orientarsi nello spazio, di muoversi, comunicare con fantasia e creatività.

LINGUAGGI, CREATIVITA’, ESPRESSIONE

(GESTUALITA’, ARTE, MUSICA)

OBIETTIVI SPECIFICI

  • Manifestare interesse per gli spettacoli.
  • Esprimere le proprie emozioni attraverso la gestualità.
  • Capacità di interpretare ruoli nelle drammatizzazioni.
  • Capacità di colorare entro i margini.
  • Capacità di ritagliare seguendo i contorni.
  • Capacità di ascoltare racconti e ripeterli.
  • Capacità di esprimere graficamente racconti.
  • Saper portare a termine una consegna.
  • Saper ascoltare e riconoscere i suoni presenti in diversi contesti.
  • Saper cantare i canti proposti a scuola.
  • Saper suonare gli strumenti a percussione a tempo con la musica.
  • Utilizzare i materiali a disposizione con creatività.

I DISCORSI E LE PAROLE

(COMUNICAZIONE, LINGUA, CULTURA)

OBIETTIVI SPECIFICI

  • Comunicare verbalmente le proprie richieste.
  • Conversare, dialogare, esprimere opinioni personali.
  • Capacità di ascoltare storie, filastrocche e memorizzare canzoni.
  • Acquisizione di una buona padronanza della lingua italiana.
  • Realizzare primi approcci alla lingua scritta.
  • Capacità di inventare storie.
  • Capacità di scrivere il finale di una storia.
  • Esprimere le proprie opinioni e rispettare quelle altrui.

LA CONOSCENZA DEL MONDO

(ORDINE, MISURA, SPAZIO, TEMPO, NATURA)

OBIETTIVI SPECIFICI

  • Rimettere in ordine l’ambiente al termine del gioco.
  • Comprendere la routine e le parti della giornata.
  • Conoscere e muoversi con disinvoltura negli spazi scolastici.
  • Saper utilizzare correttamente le dimensioni (grande, piccolo, alto, basso).
  • Saper utilizzare correttamente le categorie spaziali (dentro, fuori, sopra, sotto, vicino, lontano, davanti, dietro).
  • Collocare se stessi e gli altri nello spazio.
  • Raggruppare e ordinare oggetti su richiesta.
  • Individuare somiglianze e differenze tra gli oggetti.
  • Capacità di individuare problemi e soluzioni.
  • Saper utilizzare correttamente il concetto di sequenza.
  • Saper osservare ed esplicitare i cambiamenti della natura.

 

ATTIVITÀ EDUCATIVE COMPLEMENTARI

Come parte integrante della programmazione annuale, la scuola offre anche le seguenti attività educative:

BIBLIOTECA SCOLASTICA. Grazie al contributo dei nuovi iscritti ogni anno la biblioteca scolastica è sempre più ricca e offre la possibilità di prendere in prestito un libro ogni fine settimana, i bambini potranno scegliere il libro da leggere con la famiglia e riportarlo il lunedì successivo. Realizzeranno inoltre una piccola scheda riassuntiva del libro letto.

 PSICOMOTRICITA’: A partire dal mese di ottobre fino a maggio, ogni lunedì i bambini, divisi per gruppi in base all’età, si dedicheranno a giochi di movimento sotto la guida di personale specializzato dell’associazione P.G.S (Polisportive Giovanili Salesiane) di Ferrara. Per questa attività, è richiesto un piccolo contributo alle famiglie che sarà comunicato a tempo debito, indispensabile per attivare l’assicurazione in caso di infortuni.

USCITE DIDATTICHE: Nel corso dell’anno saranno organizzate uscite nel territorio circostante inerenti al progetto dell’anno. Ogni uscita sarà preventivamente comunicata alle famiglie.

LINGUE STRANIERE (INGLESE, SPAGNOLO): Attraverso giochi finalizzati, la visione di video, l’ascolto di canzoni i bambini potranno familiarizzare con i termini più semplici delle lingue straniere facendo la conoscenza di nuove culture.

MUSICA: Nel corso dell’anno scolastico stimoleremo la curiosità dei bambini verso diversi tipi di strumenti musicali e proporremo laboratori di costruzione di alcuni strumenti; impareremo diversi canti inerenti al progetto educativo dell’anno, in occasione del Natale e della festa dei remigini.

 CONFERENZE: Le famiglie sono invitate a partecipare ad incontri con esperti su temi decisi dalle insegnanti in base al progetto dell’anno, anche in risposta a specifiche richieste dei genitori, che sono quindi invitati a collaborare comunicando fin da ora argomenti di loro interesse.

GIORNALINO SCOLASTICO: Strumento indispensabile per stimolare le capacità dialogiche e grafiche dei bambini e prezioso mezzo di verifica e documentazione per le insegnanti e i genitori, riassume tutti gli eventi più significativi di un intero anno scolastico raccontati e disegnati dai bambini stessi; le insegnanti si limitano ad ascoltare e scrivere fedelmente quanto espresso dai bambini.

PROGETTO CONTINUITA’: La scuola collabora con la scuola primaria Cosmè Tura di Pontelagoscuro per quanto riguarda la continuità dei bambini uscenti e occasionalmente con il nido verificando la disponibilità collaborativa della scuola stessa.

 

EDUCAZIONE RELIGIOSA

L’insegnamento della Religione Cattolica è disciplinato dal Documento d’Intesa fra il Ministro dell’Istruzione e la C.E.I. Il progetto annuale e le Unità di Lavoro vengono sviluppate nella cornice culturale delle “Indicazioni didattiche per l’insegnamento della Religione Cattolica nelle scuole dell’Infanzia e nel primo ciclo di istruzione” (DPR 11 febbraio 2010).

L’IRC propone un percorso che affronta e approfondisce una prima conoscenza dei temi fondamentali della Religione Cattolica, allo stesso tempo volge l’attenzione alle differenze culturali e religiose, favorendo il dialogo e il rispetto, premessa per una vera e propria convivenza tra i popoli.

L’Insegnamento della Religione Cattolica, nell’ambito della Scuola dell’Infanzia, concorre alla formazione e allo sviluppo armonioso della personalità del bambino, nell’ottica di una crescita equilibrata e tranquilla, in relazione con se stesso, con gli altri, con la natura.

Le attività in questo ambito offrono quindi occasioni per lo sviluppo integrale della personalità dei bambini, aprendo alla dimensione religiosa e valorizzandola, promuovendo la riflessione sul loro patrimonio di esperienze e contribuendo a rispondere al bisogno di significato di cui anch’essi sono portatori.

Attraverso l’espressione e la comunicazione con parole e gesti, il bambino e la bambina vengono aiutati a maturare il rispetto e la gioia di stare insieme.

Per favorire la loro maturazione personale, nella sua globalità, i traguardi relativi all’IRC sono distribuiti nei vari campi d’esperienza.

Il sé e l’altro: scoprire di essere voluti e amati da Dio, come esseri unici e irrepetibili, un dono di Dio per la nostra famiglia e per il mondo; scoprire nei racconti del Vangelo la persona e l’insegnamento di Gesù, da cui apprendere che Dio è Padre di tutti e che la Chiesa è la comunità di uomini e donne riunita nel suo nome. Il bambino sviluppa così un positivo senso di sé e sperimenta relazioni serene con gli altri, anche appartenenti a differenti tradizioni culturali e religiose.

Il corpo in movimento: accompagnare il bambino a riconoscere nei segni del corpo l’esperienza religiosa propria e altrui per cominciare a manifestare anche in questo modo la propria interiorità, l’immaginazione e le emozioni.

Linguaggi, creatività, espressione: riconoscere alcuni linguaggi simbolici e figurativi caratteristici delle tradizioni e della vita dei cristiani (segni, feste, preghiere, canti, gestualità, spazi, arte), per poter esprimere con creatività il proprio vissuto religioso.

I discorsi e le parole: imparare alcuni termini del linguaggio cristiano, ascoltando semplici racconti biblici, per sviluppare una comunicazione significativa anche in ambito religioso.

La conoscenza del mondo: osservare con meraviglia ed esplorare con curiosità il mondo, riconosciuto dai cristiani e da tanti uomini religiosi come dono di Dio Creatore, per sviluppare sentimenti di responsabilità nei confronti della realtà, abitandola con fiducia e speranza.

Le seguenti unità di apprendimento sono solo indicative in quanto varieranno adattandosi anche alla programmazione annuale:

  • Io e la mia famiglia: il dono della vita
  • La Creazione: “E Dio vide che era una cosa bella”; curare e custodire il mondo
  • La creazione dell’uomo e della donna: prenderci cura gli uni degli altri
  • Il Natale e i suoi simboli
  • Gesù, un bambino come noi
  • Le parabole di Gesù: il seminatore, il granello di senape, la pecorella smarrita, la moneta ritrovata…
  • La Pasqua: i suoi simboli e i suoi significati.
  • Maria come simbolo di amore e protezione

VERIFICA: con schede, disegni, drammatizzazioni verificheremo le competenze acquisite.


COLLABORAZIONE SCUOLA-FAMIGLIA

Obiettivi educativi da condividere con i genitori

La scuola e la famiglia sono due grandi sistemi, entrambi fondamentali e influenti sull’educazione dei bambini; esse hanno però dovuto rivedere i loro rapporti rispetto al passato, per andare incontro alle trasformazioni sociali di questi ultimi decenni che hanno visto cambiare queste stesse istituzioni, il mondo del lavoro, ecc.

La scuola e gli insegnanti hanno un ruolo essenziale nella formazione delle future generazioni: si creano pertanto inevitabili aspettative della famiglia nei confronti della scuola e viceversa degli insegnanti nei confronti di alunni e famiglie.

La scuola dell’infanzia diventa un luogo di stimolo all’apprendimento di svariate capacità perciò essa ha sempre più bisogno della presenza dei genitori durante il percorso formativo del bambino poiché lo sviluppo migliore di quest’ultimo nasce da una stretta sinergia tra l’ambiente scolastico e l’ambiente familiare dove i genitori possono concretamente mettersi in gioco per condividere insieme il mondo e i progressi del proprio figlio.

L’attività educativa della scuola nei confronti della personalità dei bambini coinvolge i genitori in numerose iniziative per cui è importante seguire passo passo il momento di transizione dalla famiglia alla scuola dell’obbligo, dando l’opportunità, a quei genitori che ne avvertono il desiderio, di essere protagonisti di un ruolo che non deve essere interamente delegato alle istituzioni.

Condizione indispensabile per questo rapporto di continuità tra scuola e famiglia è la capacità di regalare e condividere del tempo sia da parte degli insegnanti che dei genitori.

Abbiamo individuato 4 valori per la qualità della vita sia di ogni persona sia della comunità educativa scuola/famiglia e li mettiamo come obiettivi da raggiungere:

PARTECIPAZIONE:

  • scambio e dialogo costante sia attraverso incontri organizzati (es: riunioni) sia attraverso visite a casa dei bambini con la presenza dei genitori.
  • collaborazione attiva alla gestione della scuola sia dal punto di vista educativo che organizzativo.
  • collaborazione che si traduce in disponibilità dei genitori ad offrire parte del loro tempo e mettere in gioco per tutti i bambini le loro competenze e abilità.

CONDIVISIONE:

  • condividere con i bambini le loro esperienze ad esempio durante i momenti di gioco oppure partecipare alle uscite organizzate; per il bambino è infatti fondamentale vedere i propri genitori fare le sue stesse attività e ciò comporta per lui oltre alla partecipazione pratica (che forse per noi è la più evidente), soprattutto una partecipazione di tipo emotivo.
  • partecipare a momenti di festa, sottolineando l’aspetto celebrativo di forti avvenimenti quali il Natale, la Pasqua e i compleanni.
  • condividere attività quali la festa di carnevale in cui i bambini vedono i loro genitori calarsi nel ruolo di personaggi di un mondo fantastico e che dà la possibilità alle famiglie di potersi conoscere e relazionarsi sotto punti di vista diversi.

FORMAZIONE PERMANENTE:

  • dialogare con le educatrici in merito alla crescita del proprio figlio per un confronto costante degli obiettivi generali e specifici.
  • essere disponibili ad approfondire particolari tematiche psicopedagogiche attraverso degli incontri con pedagogisti.
  • avere la possibilità di crescita spirituale comune in un’ottica di costante ricerca nel cammino della fede attraverso momenti di incontro e conforto.

APERTURA AL SOCIALE:

  • lasciarsi coinvolgere nelle visite e uscite programmate.
  • partecipazione ad attività scolastiche ed extrascolastiche, cittadine e di quartiere, che chiamino in causa le famiglie in merito alla qualità della vita.

 

LE FESTE E GLI INCONTRI DI FORMAZIONE PERMANENTE

I genitori sono collaboratori privilegiati e insostituibili perché il bambino non senta il distacco tra la famiglia e la scuola e sia favorito nel suo sviluppo armonico.  Ad essi si chiede una collaborazione sincera e fattiva in vari momenti dell’attività educativa, ed un confronto sui valori su cui si fondano le scelte della scuola. È per questo che in questa scuola troviamo molti momenti in cui i genitori sono invitati a partecipare alle attività scolastiche o ad esserne addirittura protagonisti insieme ai loro bambini.

Si comincia con la “castagnata” a novembre che diventa l’occasione per conoscersi genitori, nonni e insegnanti, e genitori fra di loro, e attorno al fuoco a cuocere le castagne si cominciano a intessere rapporti, che continuano poi gustando i dolci frutti autunnali e le molteplici prelibatezze preparate da mamme e nonne, il tutto condito dalle risate provocate dai clown e dalle loro divertenti magie.

Si finisce l’anno con l’uscita a Salvatonica dove un grande prato rappresenta lo spazio ideale per una gara e caccia al tesoro in cui si fronteggiano le squadre di bambini e genitori per terminare con un regalo per tutti ed una bella pizza insieme.

Questi sono solo l’inizio e la fine di un cammino, nel mezzo ci sono altri momenti altrettanto belli: come la festa di Natale che vede la comunità scolastica prima attorno alla mensa eucaristica per la Messa e i canti natalizi, poi attorno ad una grande tavola apparecchiata con le specialità della tradizione locale e le famiglie attorno, ognuna su uno dei piccoli tavoli della scuola, separate, ma unite in questo momento di festa.

Ma il momento in cui i genitori sono davvero protagonisti è la festa di carnevale perché per questa occasione molti di loro si improvvisano attori per far divertire i loro bambini. Per un mese circa si ritrovano 1 o 2 volte la settimana per preparare lo spettacolo a cui contribuiscono anche genitori di ex alunni e nonni, come sceneggiatori, registi, costumisti e attori.  Così si creano rapporti di amicizia fra i genitori stessi, si conosce di più l’impegno educativo delle insegnanti ed il metodo pedagogico che dà forza al loro lavoro.

La scuola “Pio XII” offre inoltre ai genitori nel corso dell’anno diverse opportunità di confronto sui valori su cui si fondano le scelte della scuola e su diverse problematiche proposte dai genitori stessi.

Purtroppo non tutti i genitori riescono a partecipare a questi incontri, ma chi viene valorizza così tanto questi momenti formativi che ci torna anche quando i figli sono alla scuola primaria e li fa conoscere ad altri genitori.

 

OSSERVAZIONE, VALUTAZIONE, DOCUMENTAZIONE

Le insegnanti mettono in atto un continuo processo di valutazione che dura per tutto il corso dell’anno per decidere come procedere con l’azione educativa, tenendo presente determinati punti, ovvero:

  • sapere a cosa serve la valutazione in atto
  • precisare i valori di senso dell’azione educativa
  • enunciare l’intenzionalità del suo agire
  • delineare gli effetti che prevede
  • individuare, in ciò che viene valutato (oggetto, atto, comportamento) i segni che indicano la riuscita o il fallimento della sua azione.

La Valutazione prevede tre momenti:

  • INIZIALE, che permette di individuare, nel bambino le capacità da sviluppare, i limiti da superare o le potenzialità su cui lavorare.
  • FORMATIVA che permette di regolare e adattare l’azione educativa ai bisogni e alle capacità di ogni bambino.
  • FINALE che riassume il processo formativo seguito dal bambino e dà indicazioni per il suo inserimento nella scuola elementare.

La Valutazione avviene attraverso materiale fotografico, video, schede operative, momenti di discussione, il giornalino scolastico “Un tratto insieme” che riassume le esperienze scolastiche ed extrascolastiche raccontate e rielaborate personalmente dai bambini.


ALTERNANZA SCUOLA- LAVORO

La scuola si rende disponibile ad accogliere studenti delle scuole superiori per brevi periodi nel corso dell’anno per esperienze di ALTERNANZA SCUOLA- LAVORO e propone loro il seguente progetto.

OBIETTIVO

Fare esperienza di che cosa significa essere insegnanti in una scuola dell’infanzia, attraverso:

  • L’osservazione del lavoro delle insegnanti
  • La riflessione sulle strategie educative messe in atto
  • La proposta di qualche attività

VADEMECUM DEL TIROCINANTE

  • Prendere visione del Piano annuale delle attività
  • Osservare e prendere appunti
  • Collaborare con le insegnanti alla piena riuscita delle attività, soprattutto quando viene richiesto
  • Interagire positivamente con tutti i bambini
  • Non interferire nella relazione educativa insegnante-alunno, ma chiedere spiegazione, al momento opportuno, di eventuali dubbio perplessità
  • Rimanere attenti e collaborativi in ogni momento e non utilizzare, durante l’orario scolastico, smarthphone o cellulare

PROPOSTA DI ATTIVITÀ

Potrà essere richiesto ai tirocinanti di

  • Suggerire e/o organizzare giochi
  • Produrre del materiale per semplici attività
  • Proporre un’attività inerente al Piano annuale

 

 

FISM

La scuola dell’infanzia PIO XII è federata alla FISM e pertanto ha a disposizione una coordinatrice pedagogica di riferimento e la possibilità di lavorare in rete con le altre scuole del territorio.

 

AGGIORNAMENTO PERSONALE DOCENTE

Il personale educativo della scuola segue annualmente i corsi di aggiornamento organizzati dalla FISM e da altri enti del territorio (sicurezza, antincendio, pedagogia e didattica) e partecipa al coordinamento pedagogico della FISM di zona.

 

 Il presente documento è stato letto e approvato da tutte le componenti scolastiche in data 18 gennaio 2018.

 

 

 

SCUOLA DELL’INFANZIA PARITARIA “PIO XII”

P.zza Brigate Garibaldi, 18  44122 Ferrara

Tel:0532/462314

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